Siti web Brescia

Le zone del corpo umano nella riflessologia

Secondo quanto elaborato dagli studiosi che per primi si sono occupati di reflessologia nel mondo occidentale, la teoria della zona di riflesso si può descrivere partendo dal fatto che il corpo è idealmente diviso da dieci linee, che lo percorrono partendo dalle punte delle dita di mani e piedi e finendo nella testa.

La linea n° 1 parte dagli alluci e dai pollici, quella N° 2 dagli indici e dalle seconde dita dei piedi e così via. Terminano tutte nella testa e delimitano tutte delle zone verticali regolari.

Successivamente questo schema è stato ulteriormente aggiornato e sono state aggiunte tre linee orizzontali, e cioè:
- la prima si trova trasversalmente nella zona della cintura scapolare;
- la seconda nella regione delle costole, cioè linea inferiore delle costole
- la terza nella regione del bacino (cingolo pelvico).

Senza questa suddivisione non è possibile stabilire esattamente quali siano le zone di riflesso.
Se trasferiamo sul piede lo stesso schema, troveremo facilmente i punti in cui ci sono le corrispondenze fra gli organo e la zona del piede.
Seguendo queste indicazioni è possibile una prima identificazione delle zone suddivise in grandi gruppi omogenei, e precisamente:
- gli organi della testa e del collo si trovano tutti al di sopra della linea ideale cingolo scapolare;
- gli organi situati nel petto sono identificabili entro le due linee, quella cingolo scapolare e quella margino-costale inferiore;
- gli organi dell’addome e del bacino si trovano nelle zone delimitate dalla linea margino costale inferiore e la linea di cingolo pelvico.

Nel piede avremo quindi una localizzazione che seguirà lo stesso schema:
- gli organi della testa e del collo sono situati nell’area di tutte le falangi delle dita del piede. La linea che determina questa zona si trova nel punto in cui terminano le articolazioni metatarso-falangee;
- gli organi del torace si possono identificare nello spazio del complesso osseo del metatarso. La linea che determina questa zona segue l’articolazione tarso-metatarsale;
- gli organi dell’addome e del bacino hanno corrispondenza nella zona del tarso sino ai malleoli, interno ed esterno. La linea di cingolo pelvico, idealizzata dagli studiosi ha un andamento anulare attorno alla zona della caviglia fino ad un palmo circa sopra il malleolo.

Il concetto delle zone di riflesso è in via di accettazione dalla medicina ufficiale. E’ aperta la discussione sulla natura di questi “riflessi”.

Ci si richiama all’antichissimo concetto di Yin e Yang della medicina cinese, cioè, detto in termini moderni, alla polarità. Un concetto del genere si incentra sull’esistenza di due poli o campi che sono in relazione tra loro. Anche per quanto riguarda i riflessi vi è una relazione bipolare. Un organo interno che soffra di una disfunzione, la evidenzierà fino a farla comparire sulla parte esterna del corpo, come pure una ferita può provocare una sofferenza a carico di un organo interno.

E’ comunque chiaro che ogni sistema riflessoterapeutico si basa sul controllo e sul riordino delle vie energetiche. Secondo gli studiosi americani la reflessologia agisce permettendo il regolare flusso della circolazione del sangua un tutte le cellule dell’organismo. Se nel sangue si produce una situazione di acidità, e quindi un qualsiasi rallentamento, si creeranno degli accumuli di cristalli di calcio o fibrositi. Questi corpuscoli, che assomigliano a delle paticelle di ghiaccio, vanno ad intasare ed infine a bloccare, nel piede le terminazioni nervose, che corrispondono ad un determinato organo. Non permettono quindi più alcuna trasmissione dell’impulso bio-elettrico all’organo stesso. In questo modo si determina la “pigrizia” dell’organo interessato e quindi la sua disfunzione.

In conclusione: dalle zone, o punti, di riflesso agli organi vi sono dei percorsi, o correnti, attraverso cui passa l’energia essenziale al nostro corpo. Tuttavia, anche se attualmente sussistono ancora delle incertezze circa i precisi meccanismi attraverso i quali agisce la reflessologia del piede, è indubbio che questa terapia funzioni, come è ampiamente dimostrato da un’ormai lunga esperienza.

Condividi sul WEB! Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • OKnotizie
  • Facebook
  • Segnalo
  • Ma.gnolia
  • Wikio IT
  • Google Bookmarks
  • Digg
  • del.icio.us
  • SphereIt
  • Technorati

2 Commenti a “Le zone del corpo umano nella riflessologia”

  • paolo scrive:

    Molto interessanteb , ma sarebbe bello e utile aver una mappa , con i percorsi energetici di tutto il corpo , per rendrsi conto bene da dove parte e dove arrive l’impulso stimolato.

  • admin scrive:

    Scusa il ritardo nel rispondere. Ho trascurato il sito ultimamente. Non so a quale argomento tu faccia riferimento. Se alla reflessologia plantare (purtroppo solo incominciata, ma che metterò nel sito un pezzetto alla volta), questa ha una funzione ben differente dai meridiani energetici. Assieme al Ki delle Nove Stelle ed alla reflessologia, con i meridiani (che pure ho studiato) si può contribuire all’osservazione dello stato di salute delle persone. Io una piccola mappa dei meridiani ce l’ho, ma non sono in condizione di metterla nel sito, perché attualmente mi mancano le apparecchiature per farlo. Fatti vivo e vedremo cosa si può fare.

Lascia un Commento